Mistretta è il comune del Parco dei Nebrodi meglio conservato, sia dal punto di vista architettonico che da quello ambientale.
Si erge a forma di "sella" su un cocuzzolo a 980 metri s.l.m, ma per raggiungere la spiaggia più vicina ci si impiega in auto solo 15 minuti.
Conta circa 3.500 abitanti, ma nel suo passato ci sono fasti che ritornano alla memoria quando conti le Chiese, ben 21 e le case abbandonate ai piedi dei ruderi del castello, interi quartieri con casette arrampiacate una sull'altra che fanno immaginare la vita di comunità dei pastori all'inizio del secolo.
Il contesto è davvero suggestivo, forse sarà quella pietra dorata delle case che dà un luce particolare alla città anche nella nebbia, d'inverno per non parlare dei boschi, percorsi naturalistici, laghetti sono vicinissimi e ci si arriva anche a piedi.
Da visitare assolutamente: Chiesa di Santa Lucia, Chiesa di Santa Caterina, Villa Comunale, Ruderi del castello di epoca sicana, Museo delle tradizioni silvo-pastorali che contiene al suo interno (sembra incredibile) una preziosa raccolta di dipinti su vetro provenieti da varie collezioni europee e acquistati da un unico collezionista che ha rivenduto a sua volta le opere al museo di Mistretta.
Passeggiare per le stradine del centro storico e assaporare in assoluto silenzio l' inviolato fascino del passato. Assaggiare la pasta reale prodotta dai pasticceri del luogo.
Il 20 gennaio e il 18 agosto si festeggia il patrono di Mistretta, San Sebastiano. La vara viene portata di corsa in spalla da giovani prestanti e devoti: un vero spettacolo, con qualche brivido di paura.
L'8 settembre è la festa della Madonna della Luce: Due giganti di Cartapesta circondano la Vergine danzandole intorno e la scortano in processione fino alla chiesa del cimitero. Un rito pieno di mistero e suggestione.