



Castellammare del Golfo, incastonata in un bellissimo golfo tra capo Gallo e Capo San Vito.
Il mare, la montagna, la storia le tradizioni fanno di questo paese un invidiabile patrimonio culturale che si cela in quest'angolo di Sicilia.
Castellammare, grazie ad un patrimonio di valore inestimabile, costituito dalla straordinaria bellezza naturalistica delle sue coste e del suo entroterra è diventata un importante polo di attrazione turistica, che molto può offrire ai suoi visitatori: come l'antico borgo marinaro di Scopello con la sua tonnara e i suoi Faraglioni, la costa caratterizzata da spiagge di sabbia dorate a levante, frastagliata con incontaminate calette e scogli a ponente come (la baia di Guidaloca, Calabianca, Calarossa, Faraglioni di Scopello e la riserva naturale dello Zingaro piena di magnifiche calette, sentieri e spiagge di ciottoli e sabbia che si specchiano in un mare incontaminato, limpido e tranquillo.
Inoltre da non dimenticare le Terme Segestane, le cui acque, classificate come ipertermali, sulfuree, altamente mineralizzate, svolgono un importante azione terapeutica.
A Castellamare del Golfo, inoltre ci sono numerose chiese da visitare, tra cui: Chiesa del Purgatorio (tele XVIII secolo), Chiesa Madre, Chiesa Madonna del Rosario (bassorilievo marmoreo del Gagini), Chiesa Madonna delle Grazie, Chiesa di S. Giuseppe, Chiesa S. Antonio di Padova (organo 1902), Chiesa dell’Annunziata, Chiesa degli Agonizzanti, Castello.
Castellammare del Golfo, secondo le opinioni ormai consolidate di storici e geografici, nasce come emporio della città di Segesta.
Il luogo, cioè, dove gli elimi, antico quanto misterioso popolo, esercitavano i loro commerci con le navi straniere.
La storia della cittadina del golfo, si identifica almeno fino all'827d.c., quando diverrà araba con quella di [l]Segesta[/l], poiché questa subì le stesse vicende.
In perenne contrasto con i greci della vicina Selinunte (Castelvetrano), con la quale ingaggiò spesso cruente battaglie, l'importante centro Elimo orbitò sempre intorno alla potenza cartaginese che fece dell'emporio segestano una delle più importanti stazioni fortificate del bacino settentrionale della Sicilia.
La prima riserva naturale istituita in Sicilia, ingloba un tratto di circa 7 Km di splendida ed incontaminata costa, essa di affacia sul golfo di castellammare e la catena di montagne che, alle piccole calette ed ai suggestivi strapiombi sul mare, fa da magnifica cornice.
Importantissima per la grande riccheza di piante rare ed endemiche, lo Zingaro lo è forse di più dal punto di vista faunistico: l'esistenza di nicchie ecologiche molto varie consente una diversità faunistica elevata non riscontrabile in altri luoghi dell'Isola.
Allo Zingaro, infatti nidificano e si riproducono almeno 39 specie di uccelli, principalmente rapaci, tra i quali il falco pellegrino, il ghepio e la poiana
L'area della Riserva riveste anche una grande importanza archeologica in quanto nello spettacolare grotta dell'Uzzo ha avuto sede uno dei primi insediamenti preistorici della Sicilia. Magnificamente organizata dal punto di vista della fruizione (sentieri con precise indicazioni, rifugi, punti-acqua, aree attrezzate, musei, parcheggi auto moto ecc...)
E' possibile visitare la riserva solamente a piedi, non esisteno all'interno strade carrabili, esisto diversi percorsi quali: sentiero, mare monti, Zingaro alto).