


Di Partanna è incerta l'etimologia del nome, che da alcuni è ritenuto di origine greca (da parthenos, "vergine"), da altri di origine araba (Barthamnah, "terra scura").
E' un paese situato tra la valle dei fiumi Modione e Belice.
Dall'XI secolo la storia del Feudo di Partanna è indissolubilmente legata alla Famiglia dei Grifeo. Concessa al Barone Graffeo intorno al 1100, successivamente viene cinta da mura a difesa del paese e costruito il castello Grifeo. Il periodo di massimo splendore fu raggiunto nell XVII secolo con la realizzazione di nuovi edifici.
Oggi lo stemma del Comune di Partanna riporta il Grifone, animale araldico dei Grifeo, insieme al castello della Famiglia dei Grifeo.
Nel gennaio 1968 Partanna fu colpita duramente dal terremoto del Belice. Molti edifici storici subirono danni.
Succesivamente al terremoto sorse un nuovo quartiere in contrada Camarro, che si trova ad un livello più basso rispetto alla città storica che si trova invece in collina.
La piazza principale, che è il luogo di ritrovo per i partannesi, è intitolata ai giudici Falcone e Borsellino.
Il Castello Medievale dei Principi Grifeo (restaurato di recente) è una delle delle fortezze meglio conservate della Sicilia Occidentale.
Può essere visitato tutti i giorni, domeniche incluse, dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30.
La Chiesa madre fu ideata nel quarto decennio del cinquecento, ma iniziata solo un quarantennio dopo, e consacrata nel 1676 sotto il principe Benedetto Grofeo.
Fu notevolmente danneggiata dal terremoto del 1693 ed e' stata recentemente ricostruita. Essa si presenta con la decorazione a stucco, innumerevoli quadri barocchi ed il seicentesco coro ligneo intagliato.